In occasione del quinto centenario della nascita di Giovanni Calvino (1509-1564), l'Istituto di Studi Ecumenici 'S. Beranrdino' (ISE) ha organizzato un convegno di studio al fine di approfondire la conoscenza del riformatore di Ginevra nella storia della Riforma e del suo pensiero teologico ed eventualmente verificarne l'attualità anche in chiave ecumenica.
Ha coordinato i lavori il prof. Michele Cassese, dell'Università di Trieste e docente di storia del protestantesimo presso l'ISE, mentre le relazioni e la Tavola Rotonda hanno avuto come protagonisti i proff. Laura Ronchi De Michelis (Università La Sapienza di Roma), Dietrich Korsch e Jörg Lauster (Università di Marburg), Martin Wallraff (Università di Basel) e Paolo Gamberini (Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale 'Sez. San Luigi' di Napoli).
Folta la partecipazione di studenti ed ex studenti dell'ISE e di studiosi e persone interessate ai temi in questione; animati i diversi momenti di dibattito che hanno permesso un maggiore arricchimento delle eccellenti relazioni.
È emerso particolarmente come Calvino sia stato l'eminente organizzatore della chiesa di Ginevra e l'animatore di un movimento religioso che ha disegnato la mappa religiosa dell'Europa; un teologo che ha offerto un solido pensiero sulla relazione intrinseca tra Dio e uomo, e sull'istituzione e la struttura della chiesa in un felice legame con l'eredità della chiesa antica, soprattutto dei Padri.
Dalla Tavola rotonda sono emerse, a partire dal pensiero di Calvino e dalla storia del calvinismo, varie sollecitazioni per il movimento ecumenico ed il futuro della ricerca ecumenica. Innanzitutto quale modello per l'ecumenismo? Possono essere modelli di ecumenismo la convivenza di diverse confessioni realizzatasi nella realtà prussiana del Settecento oppure il rapporto stretto instauratosi tra luterani e calvinisti nella Germania degli anni settanta del Novecento con la Concordia di Leuenberg? Inoltre può essere la visione cristologica di Calvino un punto di riferimento per l'ecclesiologia ecumenica?
Se è giusta la distinzione di Calvino tra totus Christus e totum Christi, allora occorre distinguere anche il tota ecclesia e il totum ecclesiae, e verificare dove si trova l'una e dove l'altra.
Alla riscoperta di Giovanni Calvino e del suo messaggio
a cinquecento anni dalla nascita
(22 ottobre 2009)
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