Tra la fine di novembre e l'inizio di dicembre, cinque nostri studenti hanno brillantemente concluso il loro curriculum accademico presso il nostro Istituto conseguendo la licenza in teologia con specializzazione in studi ecumenici.
Il 28 novembre hanno discusso la loro tesi Da Ponte Marco e Nsiala Eustache. Il primo ha presentato un lavoro dal titolo: Il matrimonio tra dogmatica ed etica nella teologia protestante contemporanea. La tesi si proponeva di ricercare se all'interno della teologia protestante contemporanea si possano individuare dei motivi che indichino delle possibilità di avvicinamento alle posizioni della teologia cattolica e che possano quindi ridurre, su questo terreno, l'aspra contrapposizione creatasi dopo la Riforma e il Concilio di Trento, riguardante soprattutto la concezione del matrimonio come sacramento. Il quadro che esce dalla ricerca è caratterizzato dalla compresenza di luci ed ombre, ad indicare che il cammino da compiere, per arrivare ad una comprensione maggiormente condivisa della dignità teologica e della dimensione etica del matrimonio, è ancora lungo e non privo di difficoltà.
Il lavoro di Nsiala Eustache aveva come titolo: Guérisons miraculeuses: Dieu et la dimension thérapeutique dans le salut chrétien en Afrique Centrale selon une perspective oecuménique. Le cas de la République Démocratique du Congo. Il lavoro ha cercato di mostrare che la riscoperta del paradigma cristologico africano di Gesù guaritore può offrire nuove piste per il dialogo con il movimento pentecostale, carismatico e con le pratiche delle guarigioni tradizionali. La tesi mentre da un lato non nasconde le difficoltà attuali, dall'altro vorrebbe offrire la possibilità di cogliere il contributo pentecostale e quello delle religioni tradizionali per un cristianesimo autenticamente africano.
Il 5 dicembre è stata la volta di altri due studenti: Mbalanga Célestine e Mapunda Erick. Il primo, Mbalanga Célestine, ha discusso la tesi: L'Eglise-famille de Dieu et lécoute de la parole dans un contexte local africain. Essai de proposition pour un dialogue interconfessionnel inculturé à Mbuji-Mayi (R.D.C.). La tesi vuole essere un contributo nel campo ecumenico con lo scopo di proporre una via per un dialogo interconfessionale inculturato nel vasto progetto pastorale da promuovere nella diocesi congolese di Mbuji-Mayi attorno alla nozione di Chiesa-Famiglia/Chiesa-Fraternità.
Il secondo, Mapunda Erick, ha presentato una ricerca dal titolo: La questione della dignità e vocazione della donna nella chiesa cattolica e della sua ordinazione al ministero. La tesi si sforza di compiere un'analisi chiara e dettagliata sul problema della dignità e dell'ordinazione delle donne mettendo a confronto la posizione della Chiesa cattolica con quella delle altre confessioni cristiane e le affermazione dei dialoghi ecumenici.
Infine il 6 dicembre, Baharanyi Eleuthère ha esposto il suo lavoro dal titolo: La gratuité comme paradigme oecuménique et intereligieux pour une minorité chretienne au risque de disparaitre: cas de la Turquie. La tesi presenta la categoria della 'gratuità' come principio in grado di aiutare i cristiani ad annunciare e a vivere il Vangelo nel difficile contesto della Turchia, dove sono un'esigua minoranza multidenominazionale preoccupata soprattutto di salvaguardare le rispettive identità confessionali.
Eustache Nsiala - Marco Da Ponte
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