Convegno

(6 Marzo 2008)


Rapporto arte e fede nei luoghi di culto




Arc. Renata Codello

Mons. Giuseppe Dal Ferro

Mons. Crispino Valenziano

Prof. Ermanno Genre

Prof. Carlo Magnani

Prof. Gianclaudio Macchiarella


Giovedì 6 marzo 2008 si è tenuto presso l'Istituto di Studi Ecumenici S. Bernardino un convegno dal  titolo Rapporto arte e fede nei luoghi di culto. Sono intervenuti nell''approfondimento del tema la Soprintendente ai beni architettonici e paesagistici di Venezia, Renata Codello, i professori Crispino Valenziano, Ermanno Genre, Gianclaudio Macchiarella e il Rettore della Facoltà di Architettura di Venezia, Carlo Magnani.


Il convegno intendeva soffermarsi sulle peculiarità dei luoghi di culto confessionali per interrogarsi sulla compatibilità o complementarietà esistente fra essi.

Sono emerse nel corso dei lavori due ecclesiologie che caratterizzano i luoghi di culto cristiani, quella ortodossa e cattolica, ispirata alla tradizione, e quella protestante che sottolinea l'incontro dei fedeli con la Parola. Le due prospettive sono indubbiamente complementari, anche se è necessario che non perdano la prospettiva simbolica per cadere nel funzionalismo. Su quest'ultima prospettiva si sono soffermati alcuni interventi che hanno evidenziato come i beni culturali finiscano per banalizzarsi se disgiunti dalla dimensione immateriale, ossia simbolica.


Al termine dei lavori il prof. Giuseppe Dal Ferro, che ha guidato il dibattito, ha evidenziato alcuni punti emersi dai lavori. Essi sono i seguenti:

1. I luoghi di culto sono carichi di cultura e costituiscono nel territorio una parte essenziale di identità e di civiltà.

2. Se essi perdono la dimensione simbolica, diventano funzionali, polivalenti e si impoveriscono. In tal caso i segni non parlano più e non sono più strumenti di relazione, diventando solo pura utilità.

3. L'aspetto ecumenico del pluralismo, sia nel tempo sia nello spazio, non può perciò essere perseguito nell'appiattimento di essi, ma nel recupero simbolico degli aspetti immateriali significati dai luoghi di culto.

4. Le diversità dei luoghi di culto, ispirate alle diverse concezioni cofessionali, possono dialogare fra loro nella misura in cui questi luoghi si ispirano all'arte e soprattutto mantengono un rapporto con il mistero. A tale scopo la razionalità va integrata con le dimensioni emozionali in modo da recuperare quella prospettiva antropologica, che apre alla relazione e alla Trascendenza.


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Istituto di studi ecumenici S. Bernardino - Venezia
Istituto di studi ecumenici S. Bernardino - Venezia

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