Giovedì 21 gennaio 2010, nella Sala S. Pasquale, si è tenuta la seconda Giornata di Studio sull'Etica, dedicata quest'anno a Un'etica per l'economia: ricordando mons. Pompeo Piva. Per i numerosi partecipanti è stata l'occasione per un ricordo affettuoso per il teologo moralista mantovano scomparso un anno fa - per molti anni docente di etica ecumenica presso l'Istituto di Studi Ecumenici S. Bernardino - ma anche per riprendere uno dei temi chiave della sua riflessione: l'etica economica.
Dopo i saluti del vescovo di Mantova, portati dal professor don Alberto Bonandi, i lavori hanno preso avvio con la Tavola rotonda su Il contributo di Mons. Piva: etica, economia, ecumenismo.
Il dott. Giovanni Scanagatta, segretario generale dell'Unione Cristiana Imprenditori, di cui Piva è stato per molti anni segretario nazionale, ne ha illustrato la riflessione etico-economica, molto attenta alla realtà dell'impresa.
Il prof. Carlo Prandi, docente di sociologia e storia delle religioni alla Fondazione Kessler di Trento, ha prolungato tale prospettiva esaminando l'ultimo testo di Piva Sogno un imprenditore cristiano.
Un inquadramento in un orizzonte più ampio, all'interno dell evoluzione dell'etica ecumenica di Piva è stato infine offerto dal prof. Placido Sgroi, docente di teologia ecumenica presso l'Istituto di Studi Ecumenici, che ne ha pure richiamato la figura nel pomeriggio presentando il n. 20 della collana Quaderni di Studi Ecumenici, che ne raccoglie gli scritti, col titolo Il fatto previo.
Etica ed Economia: ricordando Mons. Pompeo Piva
I lavori della mattinata si sono conclusi con l'ampia relazione su Etica ed economia del prof. Alberto Bondolfi, docente di etica presso la Facoltà Teologica protestante di Losanna: un articolata ricostruzione di come sia giunto a formarsi il pensiero cristiano in materia di economia. A fargli eco, nel pomeriggio l'intervento del prof. Benedetto Gui, docente di economia presso l'Università di Padova, su Economia ed etica, che ha documentato l'emergere di un'attenzione etica ed antropologica nella riflessione economica contemporanea, a superarne la pretesa di a-valutività. L'intreccio dei due contributi ha sottolineato il professor Simone Morandini, concludendo i lavori, evidenzia l'esigenza di un dialogo più stretto tra due discipline che la modernità ha separato, ma di cui proprio la crisi presente evidenzia l'intreccio ineludibile: è un'istanza ben chiara alla Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica, ma anche nella riflessione ecumenica su Giustizia, Pace e Salvaguardia del Creato.
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