Lo spirito di Assisi
(Giornata di studio, 27.10.2011)
Assisi 1986: un'esperienza di pace e di dialogo di pellegrini credenti (p. Tecle Vetrali)
Il segreto del successo dell'evento di Assisi è nell'aver voluto far rivivere l'esperienza del povero di Assisi con un altra esperienza: di questo si è trattato, e non di una commemorazione o celebrazione: l'esperienza coinvolge tutta la persona e può garantire un vero incontro e un dialogo profondo. Ispiratore di questa esperienza è stato s. Francesco che, da Assisi, ci insegna che non si può essere operatori di pace se prima non abbiamo aperto il cuore al dono della pace di Cristo.
Assisi ha ospitato una vera esperienza di dialogo. Erano presenti i rappresentanti delle principali religioni mondiali, in quanto credenti e non come appartenenti a culture diverse. E stata proprio la fede in un Dio trascendente che li ha portati ad Assisi a chiedere e non a contrattare la pace. Fu proprio la fede a rendere possibile un dialogo così ampio e profondo. Il vero dialogo è possibile solo fra persone che sanno uscire da se stesse e svestirsi del senso dell'assolutezza; può dialogare solo chi non si sente padrone della verità.
E' ormai comune il disagio nel ridurre il dialogo alla discussione. Per istituire un vero rapporto e coinvolgere tutta la persona il dialogo deve partire dal cuore. Solamente il cuore può creare una sintonia fra i credenti di tutte le fedi che li aiuti a superare le sollecitazioni di un mondo livellato da una visione piatta e materialistica della vita.
Aspetto qualificante dell'evento di Assisi è stato quello del pellegrinaggio. L'esperienza si è resa possibile solo quando tutti i partecipanti hanno scelto di essere pellegrini, cioè di uscire da casa propria, dal proprio recinto gestionale: non si dà unità e pace finché ci si riserva di gestire da casa propria e con propri criteri la convivenza e i rapporti con gli altri. Tutti, compreso il papa di Roma, si sono recati pellegrini nella casa del poverello che, per essersi spogliato di tutto, è diventato arbitro credibile di una convivenza pacifica.
Il pellegrinaggio crea condivisione, sostegno reciproco, unità. Una vera esperienza di pace poteva essere fatta solamente da persone credenti, pellegrine, incontrate ad Assisi, condotte dall'unico Spirito attraverso strade diverse e che proprio nella più eloquente espressione della loro esperienza di Dio, cioè nella preghiera, hanno tracciato le basi per una credibile speranza di pace fra gli uomini.
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