All’inaugurazione dell’Anno Accademico 2017/2018 avvenuta il 23 novembre 2017, dopo i saluti della prof.ssa sr. Mary Melone, rettore magnifico della Pontificia Università Antonianum, che ha espresso la sua stima per il prezioso contributo dell’ISE al cammino ecumenico delle Chiese, il preside prof. fr. Stefano Cavalli ha illustrato l’attività svolta dall’Istituto nell’ultimo anno. La prolusione è stata tenuta da due relatori che hanno riflettuto su valore e significato del quinto centenario della Riforma luterana. Il prof. Hans-Martin Barth, docente emerito dell’Università di Marburg, dopo aver presentato un’ampia indagine su come i luterani hanno vissuto l’attesa e la celebrazione di quell’evento, per la prima volta vissuto in chiave ecumenica, ha proposto una lettura delle Riforma come avvenimento pastorale e di recupero della gioia della fede. Si è augurato che tutti i cristiani riescano assieme a trovare un nuovo modo di «essere Chiesa insieme». Il prof. Angelo Maffeis, docente presso la Facoltà teologica dell’Italia settentrionale di Milano, si è soffermato sull’efficacia di una comune ricostruzione storica del passato. Ha offerto una carrellata di come sono stati celebrati i precedenti centenari, segnati dai diversi contesti culturali, sociali e politici, per dedurre che le chiese cristiane oggi devono affrontare la sfida che viene dalla cultura postmoderna, dalla dissoluzione del concetto di un’identità definita, per cui ritiene che la via percorsa dal dialogo ecumenico per un accordo capace di reggere espressioni plurali nel campo della dottrina, della vita ecclesiale e della cultura sia una sana alternativa.            

 

 

 

 

 

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Biblioteca San Francesco della Vigna

Biblioteca San Francesco della Vigna

Le biblioteca del convento, le cui origini risalgono al XIII secolo, dopo varie vicissitudini storiche è ora biblioteca provinciale e di supporto all'Istituto di Studi Ecumenici. L'attuale patrimonio librario della biblioteca consiste di un fondo antico composto di circa 30.000 volumi e di un fondo moderno di circa 80.000 opere. A tale patrimonio librario va aggiunta la sezione delle riviste che conta 665 testate (363 correnti e 302 cessate).