Innovative Religious Education NEtwork: educating to the religious diversity"
Da Venezia, l’Istituto di Studi Ecumenici “San Bernardino” della Provincia Sant’Antonio dei Frati Minori partecipa al progetto IRENE, presentato nell’ambito del Programma europeo ERASMUS+ come azione innovativa di cooperazione per lo scambio di buone pratiche all’interno di un partenariato strategico tra organismi di diversi paesi europei attivi nell'educazione degli adulti. Il progetto si propone di analizzare come si affronta l'educazione e l'alfabetizzazione religiosa nei diversi paesi partners, e in particolare l'educazione alla diversità e al pluralismo religioso, e proporrà materiali didattici e un percorso formativo comune alle diverse denominazioni cristiane presenti nel partenariato.
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"Ho sempre parlato chiaramente al mondo. Ho sempre insegnato nelle sinagoghe e nel tempio; non ho mai parlato di nascosto, ma sempre in pubblico, in mezzo alla gente. (Gv. 18-20)"
Da qualche tempo anche in ambito filosofico, si discute sempre più frequentemente del ruolo pubblico della religione e della sua teologia. Lo esige, tra l’altro, il passaggio da una “città secolare” a una città sempre più post-secolare. Le religioni e il loro argomentare teologico sono decisi a non ridursi a fatto privato (come preconizzavano i fondamentali delle teorie sociologiche sulla secolarizzazione, al tempo del concilio Vaticano II), ma al tempo stesso a non consegnarsi ai “guerrieri della fede” dentro schemi di tipo fondamentalistico (quale deriva messa in campo dalla stagione della rivincita del sacro). C’è, dunque, un pluralismo inedito che interpella il linguaggio religioso e la sua carica profetica che una teologia pubblica è chiamata a sostenere e interpretare. Un nuovo e diverso modo di fare teologia sembra essere qui in gioco, in gran parte da elaborare.
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Per una fraternità riconciliata
Il progetto di ricerca “Giustizia e pace si baceranno” ha un duplice punto di partenza: anzitutto l’appello che ci fa la storia con le drammatiche vicende di conflitto che stiamo vivendo e la domanda che nasce a partire dal nostro carisma francescano.
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"L'ospitalità come via ecumenica"
L’appello all’ospitalità, reclamato dai grandi filosofi del Novecento, è diventato ancora più urgente oggi, nella società dei muri e delle passioni tristi. Anche le chiese cristiane sono implicate in processi di ospitalità quando condividono l’umana esperienza della relazione e si mostrano capaci di accogliere persone di diversa identità in una comunità di integrazione delle differenze. Lo stesso movimento ecumenico può essere descritto, nel suo complesso, come un’esperienza di ospitalità ecclesiale allargata e plurale, nelle forme e nelle finalità.
Può essere dunque l’ospitalità una “chiave” per aprire la porta ad una nuova primavera ecumenica?
Nella convinzione che la pratica ospitale abbia bisogno di un pensiero che sia capace di ispirare il dialogo ecumenico e interreligioso, l’Istituto di Studi Ecumenici “San Bernardino” di Venezia ha dato vita ad un progetto di ricerca triennale coordinato dai proff. Placido Sgroi e Marco Dal Corso che ha coinvolto specialisti italiani e internazionali.
Una ricerca appassionante e di grande valore che dà fondamento teologico ad un nuovo paradigma di accoglienza e che dischiude prospettive concrete all’indispensabile dialogo ecumenico e interreligioso.[ continua... ]
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