In dialogo con le Chiese pentecostali
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Il “fenomeno” pentecostale, come definito dalle ricerca sociologiche, interpella le chiese: esso rappresenta un cristianesimo di nuova generazione, difficilmente inquadrabile nei modelli ecclesiali tradizionali e si propone come esperienza immediata della potenza dello Spirito. 

L’ISE propone un breve corso di studio e conoscenza delle chiese pentecostali e il mondo religioso che rappresentano, visto da diverse prospettive: dopo un necessario inquadramento storico-sociologico, la parola vien data alla teologia pentecostale per presentarsi, mentre le interpellanze per il dialogo ecumenico saranno oggetto dell’ultimo incontro.

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04 MARZO | 18.00 - 19.30
Prospettiva sociologica: “La terza Chiesa nell’età dello Spirito. Ritorno a Jacob Taubes” 
prof. Vincenzo Pace

Nella prima lezione il prof. V. Pace, dell’Università di Padova, ha presentato il tema dal punto di vista delle scienze sociali, davanti ad una platea di più di cento persone collegate online da ogni parte d’Italia e dall’estero. La ricerca storico-sociologica conferma l’enorme espansione di questo variegato e complesso fenomeno nella parte sud del mondo (“terza Chiesa”), mentre l’Europa e l’Occidente cristiano stanno vivendo sempre più un processo di secolarizzazione radicale. La forza eversiva del movimento pentecostale porta con sé alcune sfide su cui le Chiese sono chiamate a interrogarsi: la necessità di uscire da alcune categorie eurocentriche del fenomeno religioso; la tensione mai assopita tra l’immaginario sociale del Regno e la sua dimensione organizzativo-sociale; il ripensamento delle istituzioni di salvezza tradizionali; il recupero di forme religiose e modalità rituali pre-cristiane. Per la sua particolare configurazione, quindi, il fenomeno pentecostale si presenta con un messaggio cristiano transnazionale che non ha più bisogno di una cultura egemone in cui incarnarsi e neppure di facoltà teologiche su cui fondarsi, dal momento che si propone come esperienza immediata della potenza dello Spirito Santo. Dal punto di vista sociologico, il Pentecostalismo costituisce dunque un vero e proprio indicatore di cambiamento sociale.

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11 MARZO | 18.00 - 19.30 
Prospettiva storica: “Pentecostali, carismatici e neo-carismatici” 
prof.ssa Valentina Ciciliot

La prospettiva storica sul fenomeno pentecostale ha caratterizzato la seconda lezione del corso online In dialogo con le Chiese pentecostali. La prof.ssa Valentina Ciciliot ricercatrice presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia ha offerto una completa e documentata panoramica storica del fenomeno, identificandone gli eventi fondativi e le figure di spicco più importanti. Ha suddiviso lo sviluppo storico di queste chiese in “tre ondate (waves) dello Spirito”:

  • il Pentecostalismo, denominazione che designa un movimento cristiano sorto negli Stati Uniti in ambito protestante fra il XIX e il XX secolo e diffusosi in varie parti del mondo. I pentecostali incentrano l’esperienza religiosa sul rinnovamento dei doni dello Spirito Santo nella Pentecoste (il battesimo nello Spirito), che si manifestano attraverso carismi (glossolalia e xenolalia) ed esperienze visionarie.
  • Il Movimento carismatico che raccoglie cristiani con uno stile di culto denominato Spirit-filled (“pieno di Spirito”) e non strettamente liturgico. Il culto carismatico esiste già fin dai revival religiosi del XIX secolo, ma è veramente decollato con l’ascesa del movimento pentecostale e poi con i movimenti carismatici novecenteschi. Pentecostali e carismatici possono essere sinonimi, ma storicamente sono fenomeni distinti.
  • I Neo-carismatici, denominazione che si riferisce alla diffusione del movimento carismatico all’interno dell’evangelismo nordamericano e globale degli anni Ottanta; si concretizza attraverso forme di spiritualità legata ai doni dello Spirito e con organizzazioni non del tutto sovrapponibili a quelle classiche e storiche (es. megachurches).

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18 MARZO
| 18.00 - 19.30 
Prospettiva teologica: “La proposta dei movimenti pentecostali: principi e questioni aperte”
prof. Carmine Napolitano

All’interno della complessità e pluralità del movimento pentecostale, è possibile configurare un pensiero teologico comune? A partire da questa domanda, ha preso le mosse la lezione del professore. Dopo una necessaria precisazione sul concetto di spiritualità, di esperienza spirituale e la sua caratterizzazione pentecostale, il prof. Napolitano ha cercato di evidenziare le linee portanti di una teologia pentecostale:

  • il suo carattere non-accademico, che la porta a valorizzare lo stadio pre-teologico dell’esperienza spirituale;
  • il principio pneumatologico, secondo il quale Dio è Pneuma (Spirito/relazione) e non solo Logos(discorso razionale);
  • la comprensione delle Scritture che sono la testimonianza del Dio vivente, per cui l’incontro con esse produce esperienze vive;
  • la relazione con Cristo, poiché lo Spirito rappresenta la forma attuale della presenza del Signore in mezzo agli uomini e rende possibile una relazione con lui;
  • l’esperienza dello Spirito grazie alla quale Dio, presenza originaria e onnicomprensiva, si fa prossima;
  • il culto, in quanto luogo di incontro con Dio e di conseguenza luogo di lode, adorazione, intercessione, risposta a bisogni e festa.

registrazione videoslides corso (PDF) | Teologia e spiritualità in una prospettiva pentecostale (PDF)


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26 MARZO
| 09.30 - 12.30 e 14.00 - 16.30 
Prospettiva ecumenica: “Il dialogo cattolico-pentecostale: note storiche e tematiche” 
prof.ssa Teresa Francesca Rossi

La quarta ed ultima lezione del corso on-line In dialogo con le Chiese pentecostali ha visto come relatrice la prof.ssa Teresa Francesca Rossi, Associate Director del Centro Pro Unione e docente di ecumenismo presso la Pontificia Università Angelicum di Roma. Per il Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani ha preso parte a diversi dialoghi bilaterali, soprattutto con il mondo pentecostale.

Il suo intervento si è focalizzato sulle diverse fasi del dialogo cattolico-pentecostale per terminare con uno sguardo verso i movimenti neo-carismatici o post-carismatici, con cui si sono avuti incontri informali caratterizzati da un tono esperienziale. La Chiesa cattolica per prima è entrata in un dialogo teologico ufficiale con singole chiese e leader carismatici. I dialoghi sono stati significativi sia per la franchezza con cui si sono svolti anche su temi particolarmente divisivi, sia per una maggior conoscenza reciproca. Non si è giunti a sottoscrivere documenti di consenso, ma insieme si è riconosciuto il peccato della divisione. Se le prime due fasi hanno avuto come scopo quello della reciproca conoscenza, quelle seguenti hanno posto maggiormente l’accento su alcune questioni teologiche e sulla prassi. Di seguito, le sette fasi del dialogo internazionale tra la Chiesa cattolica e le Chiese pentecostali.

  • 1972-1976 – Vita nello Spirito. Comparazione di prospettive.
  • 1977-1982 – Fede ed esperienza; scrittura e tradizione. Particolarmente acceso è stato il dibattito sulla figura di Maria. Fase coraggiosa che però ha comportato una pausa forzata di tre anni.
  • 1985-1989 – Koinonia, le diverse prospettive. La presenza di alcuni membri del movimento carismatico cattolico, sorto ancora negli anni ’60, ha favorito una migliore comprensione del linguaggio e della spiritualità.
  • 1990-1997 – Evangelizzazione, proselitismo e testimonianza comune. L’uso di testi biblici, patristici e teologici ha portato ad un maggior accrescimento metodologico ed epistemologico.
  • 1998-2007 – Diventare cristiani: conversione, fede, discepolato, esperienza, battesimo nello Spirito e iniziazione cristiana. Le due confessioni hanno riconosciuto la valenza delle diverse concezioni impegnandosi a ripensare le rispettive teologie.
  • 2011-2017 – Non spegnete lo Spirito: carismi nella vita e nella missione della Chiesa. Unico documento su questo tema nei dialoghi ecumenici. Cattolici e pentecostali hanno riconosciuto l’enorme potenziale che i carismi rivestono per la Chiesa.
  • Settima fase di dialogo, iniziata nel 2018 è quella attuale ancora in corso. Il tema in fieri riguarda il rapporto tra lex orandi e lex credendi (“Praying, Believing”).

registrazione video (sessione mattutina) | registrazione video (sessione pomeridiana)

 

Orari Segreteria

Lunedì Chiusa  
Martedì Chiusa  
Mercoledì 9.00 - 12.00 15.00 - 17.30
Giovedì 9.00 - 12.00 15.00 - 17.30
Venerdì 9.00 - 12.00  Chiusa

Per informazioni scrivere alla mail: segreteria@isevenezia.it

 

Biblioteca San Francesco della Vigna

Biblioteca San Francesco della Vigna

Le biblioteca del convento, le cui origini risalgono al XIII secolo, dopo varie vicissitudini storiche è ora biblioteca provinciale e di supporto all'Istituto di Studi Ecumenici. L'attuale patrimonio librario della biblioteca consiste di un fondo antico composto di circa 30.000 volumi e di un fondo moderno di circa 80.000 opere. A tale patrimonio librario va aggiunta la sezione delle riviste che conta 665 testate (363 correnti e 302 cessate).