Bosnia Erzegovina – 3-7 settembre 2025

Al termine del Master in Dialogo Interreligioso Religioni e riconciliazione la direzione dell’ISE ha proposto e organizzato il “Viaggio della Riconciliazione” per toccare con mano esperienze di riavvicinamento e pacificazione tra popoli e religioni.

Con l’aiuto della Agenzia “Viaggiare i Balcani” di Rovereto (TN) è stata scelta la Bosnia-Erzegovina, preziosa tessera del grande mosaico d’Europa. Terra carica di storia, impreziosita da genti di fedi religiose diverse, da culture e tradizioni che si incontrano, si combinano e talvolta si scontrano. Anche se le vicende del XX secolo ne hanno messo alla prova la specificità, la Bosnia-Erzegovina rimane un ambiente in cui il tessuto multiculturale e multireligioso si avverte con forza; un luogo che riesce a trasmettere forti emozioni e a stimolare discussioni e riflessioni.

L’itinerario proposto nasce, quindi, da profonda curiosità culturale e umana per una regione spesso scossa da conflitti (l’ultimo risale al 1992-1995) in cui si intrecciano complesse storie personali, familiari e di comunità.

La prima tappa del viaggio è stata la cittadina di Prijedor, oggi nel territorio amministrato dalla Repubblica Srpska, sulla frontiera storica tra il mondo asburgico e l’impero turco-ottomano, che ci permette di dialogare su pacificazione e convivenza in un territorio che ha vissuto in modo tragico il crollo dello stato jugoslavo, diventando testimone nel 1992 di una pulizia etnica estremamente violenta. Qui abbiamo incontrato l’Imam della moschea centrale della città e i monaci del rinnovato monastero di Milosevac.

La capitale della Federazione di Bosnia-Erzegovian, Sarajevo, ci ha invitato a conoscere il suo passato ottomano, austriaco e jugoslavo, a cercare di cogliere il suo spirito e la sua pluralità al di là del lungo assedio degli anni ’90 e delle difficoltà politiche, economiche, sociali e psicologiche del Paese nel dopoguerra. Ecco così raggruppati in un fazzoletto di terra i centri delle fedi cristiana cattolica e ortodossa, ebraica e islamica; ecco le diverse forme e architetture della città, ma ecco anche il luogo degli spari di Gavrilo Prinzip, che il 28 giungo 1914 fanno precipitare l’Europa nella Prima Guerra Mondiale e la Biblioteca Nazionale ed Universitaria, risollevatasi dopo i bombardamenti del 1992. L’incontro con la comunità francescana della città e il presidente dell’Associazione “L’educazione costruisce la Bosnia-Erzegovina” ci hanno mostrato quanto la cultura e la formazione possano essere vie di riconciliazione.

Infine abbiamo rivolto lo sguardo all’Erzegovina e alla sua ricca e complessa vicenda storica, sostando a Mostar, un tempo centro di gravità tra Adriatico e Balcani. Qui si distende plasticamente lo Stari Most – il “Ponte Vecchio” – ricostruito dopo l’abbattimento del 1993, simbolo di una città che vive un presente di divisione e diffidenza tra le componenti cattolica e islamica. Ma in tutto questo abbiamo incontrato piccole testimonianze di riconciliazione e di dialogo, legate alla quotidianità del vivere, alla necessità di guadagnarsi il pane e di vivere in luoghi più dignitosi. La voglia di una convivenza pacifica e riconciliata alberga nel cuore delle persone e a volte riesce ad avere la meglio su pregiudizi e stereotipi che dividono i popoli e le fedi.

Un viaggio, dunque, non solo geografico, ma soprattutto un interiore per riflettere su temi che sono parte del nostro presente; un’esperienza che ha messo al centro l’Europa, la sua storia e la sua civiltà, frutto di mille apporti, di mille scontri e di mille abbracci.

 

Orari Segreteria

Lunedì Chiusa  
Martedì Chiusa  
Mercoledì 9.00 - 12.00 15.00 - 17.30
Giovedì 9.00 - 12.00 15.00 - 17.30
Venerdì 9.00 - 12.00  Chiusa

Per informazioni sulla LICENZA: segreteria@isevenezia.it
Per informazioni sui MASTER: master@isevenezia.it

 

Biblioteca San Francesco della Vigna

Biblioteca San Francesco della Vigna

Le biblioteca del convento, le cui origini risalgono al XIII secolo, dopo varie vicissitudini storiche è ora biblioteca provinciale e di supporto all'Istituto di Studi Ecumenici. L'attuale patrimonio librario della biblioteca consiste di un fondo antico composto di circa 30.000 volumi e di un fondo moderno di circa 80.000 opere. A tale patrimonio librario va aggiunta la sezione delle riviste che conta 665 testate (363 correnti e 302 cessate).