Verso l'Unico: pellegrini di speranza. Un incontro tra religioni
Nel pomeriggio di domenica 9 novembre si è tenuta una tavola rotonda che ha visto i rappresentanti delle tre grandi religioni monoteistiche presenti sul territorio dialogare e riflettere sul tema del pellegrinaggio e della speranza. Presso la sala conferenze della Biblioteca S. Francesco della Vigna, la Comunità Religiosa Islamica Italiana (COREIS) e l’Istituto di Studi Ecumenici “San Bernardino”, con il patrocinio della Conferenza Episcopale del Triveneto, hanno dato vita a un “incontro tra religioni” nel contesto del Giubileo “Pellegrini di speranza”. È stato affrontato il tema del pellegrinaggio come cammino verso l’unico Dio a partire dalla prospettiva di ciascuna delle tradizioni religiose convocate, nella consapevolezza che in un mondo segnato da guerre e confitti su vari fronti i credenti hanno bisogno di guardare avanti e recuperare un senso di fraternità universale.
A moderare l’incontro, don Gianluca Padovan, referente Triveneto per il dialogo cattolico-islamico, che ha dato la parola ai diversi relatori. Per parte cristiana sono intervenuti p. Daniel Stinga, sacerdote della diocesi ortodossa rumena di Italia in servizio a San Bonifacio (Verona) e fr. Stefano Cavalli, frate minore e docente di S. Scrittura all’Istituto di Studi Ecumenici di Venezia. Se la tradizione ortodossa ha messo l’accento sulla speranza che viene dal Dio trino ed unico e che raggiunge i credenti attraverso la sacra liturgia che anticipa la realtà futura del Regno di Dio, la parte cattolica ha offerto una riflessione biblica sulla dispersione del popolo di Israele, che diventa occasione per tutti di ripensarsi e di convertirsi per iniziare il ritorno a Dio (Ez 12,15).
Quale rappresentante dell’ebraismo, il rabbino capo della comunità di Venezia, rav Alberto Sermoneta, ha sottolineato come Israele sia il popolo della speranza e che il suo pellegrinaggio si definisce come la teshuvah ovverosia il ritorno: il credente ebreo compie un cammino di ritorno a partire dalla parte più bassa di se stesso per salire e lanciarsi verso l’alto e arrivare a Colui che è stato l’ispirazione dell’essere umano, il creatore dell’adam, dell’unica umanità.
Infine il mondo islamico è stato rappresentato dall’Imam Ahmed Tabaković della Comunità Islamica dei Bosniaci (CIBI) in Italia che ha offerto un’interessante riflessione rileggendo il pellegrinaggio, autentica chiave ermeneutica della speranza, all’interno della nostra casa comune che è il mondo conferendogli così una valenza pubblica. A seguire, è intervenuto il dott. Yahya Abd al-Ahad Zanolo, rappresentante della COREIS del Triveneto che ha ricordato le varie forme del pellegrinaggio, quinto pilastro della religione islamica, la più importante delle quali è senza dubbio Hajj, il pellegrinaggio alla Mecca, un dovere religioso per ogni musulmano che abbia i mezzi fisici ed economici per compierlo almeno una volta nella vita.


