Facoltà teologica del Triveneto e Istituto di Studi ecumenici San Bernardino organizzano una serie di iniziative tra Padova e Venezia
Il primo appuntamento si è tenuto giovedì 26 maggio 2016, alle ore 17 a Padova presso la Facoltà Teologica, con la conferenza “2017: occasione propizia di dialogo tra le chiese?”
In prossimità del quinto centenario dell’atto nel quale tradizionalmente e simbolicamente si vede l’inizio della Riforma protestante (31 ottobre 1517), Facoltà teologica del Triveneto e Istituto di Studi ecumenici San Bernardino di Venezia avviano il progetto A 500 anni dalla Riforma protestante. Ripensare l’evento, viverlo ecumenicamente, che si svilupperà in quattro iniziative articolate, tra Padova e Venezia, nel biennio 2016/2017.
Il primo appuntamento si è tenuto giovedì 26 maggio, alle ore 17 a Padova presso la Facoltà teologica, con la conferenza 2017: occasione propizia di dialogo tra le chiese? A introdurre i lavori sono stati: Riccardo Burigana e Placido Sgroi, docenti dell’Istituto di Studi ecumenici; ha moderato i lavori Riccardo Battocchio, docente della Facoltà.
Il percorso proseguirà con il convegno annuale della Facoltà teologica, sul tema Giubileo della Misericordia, giubileo della Riforma: una prossimità feconda? (Padova, 10 novembre 2016) e si completerà con due giornate di studio su: La nozione di “riforma” e il presente come “tempo di riforma” (Venezia, 23 febbraio 2017) e Riforma e riforme nel Nord-Est (Venezia, 4 maggio 2017).
Tra i relatori di spicco nel panorama internazionale, si segnalano la teologa luterana Elisabeth Parmentier della Facoltà di Teologia dell’Università di Ginevra, il teologo cattolico James Puglisi del Centro pro unione di Roma e il pastore luterano Jörg Lauster dell’Università di Monaco.
Tra gli studiosi italiani, Riccardo Burigana, Placido Sgroi, Simone Morandini, Stefano Cavalli (Istituto San Bernardino); Riccardo Battocchio e Luciano Bertazzo (Facoltà teologica del Triveneto); Giovanni Vian (Università Ca’ Foscari Venezia). Si può scaricare il pdf. del programma


